Oltre il 2025: le tendenze che rivoluzioneranno le facciate ventilate in gres nel 2026
- VM GROUP facciate ventilate
- 30 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Mentre ci lasciamo alle spalle l'anno trascorso, il mondo dell'architettura è già proiettato verso il 2026. Se il 2025 è stato l’anno della consapevolezza ambientale, il 2026 sarà l’anno della tecnologia invisibile e del design sensoriale profondo.
Ecco cosa dobbiamo aspettarci per i rivestimenti esterni e le facciate ventilate nei prossimi 24 mesi.
1. Il ritorno del Bianco: "Cloud Dancer"
Se pensavate che il bianco fosse banale, preparatevi a ricredervi. Il colore guida per il 2026 è il Cloud Dancer: un bianco classico, etereo e puro, che non stanca mai. Nelle facciate in gres, questo si traduce in edifici che riflettono la luce in modo zenitale, garantendo al contempo un minore assorbimento termico e un'estetica senza tempo.
2. "Soft Brutalism": Materia e Armonia
Una delle tendenze più forti è il cosiddetto Soft Brutalism. Si ispira alle forme massicce del cemento a vista, ma le addolcisce con texture calde e umane. Il gres effetto cemento del 2026 non sarà solo grigio, ma avrà sfumature "greige" e finiture tattili che invitano a toccare la superficie, rendendo i grandi edifici più accoglienti.
3. La Facciata come "Pelle Attiva"
Nel 2026 il rivestimento non è più passivo. Vedremo una diffusione di massa di lastre in gres con proprietà fotocatalitiche avanzate: superfici che, grazie alla luce solare, "mangiano" lo smog e si autopuliscono. La facciata ventilata diventa così un polmone verde per la città, fondamentale per i nuovi cantieri in contesti urbani densi.
4. Modularità Estrema: oltre la Grande Lastra
Se le maxi-lastre restano un pilastro, il 2026 vede il ritorno della modularità creativa. Geometrie a listelli, pose sfalsate e inserti 3D rompono la continuità della superficie per creare giochi di luce e ombra unici. L’architettura torna a parlare un linguaggio di dettaglio e artigianalità tecnologica.
5. Sostenibilità Certificata (e reale)
Non basterà più dire "è riciclabile". Nel 2026 la tendenza è la trasparenza totale. I progettisti cercheranno materiali con certificazioni EPD sempre più stringenti e cicli produttivi a "zero spreco d'acqua". Il gres porcellanato si conferma il re del mercato proprio per la sua capacità di durare cinquant'anni senza degradarsi.
Conclusione Il futuro dell'edilizia corre veloce. Che si tratti di un progetto residenziale o di un complesso commerciale, integrare queste tendenze già in fase di progettazione oggi significa garantire valore all'immobile domani.





Il ritorno del bianco 'Cloud Dancer' è una notizia eccellente non solo per l'estetica, ma per l'efficienza termica: un alto indice di riflessione solare (SRI) è oggi il primo passo per una progettazione sostenibile. La vera sfida per noi professionisti nel 2026 sarà coniugare questa modularità 3D con sistemi di fissaggio sempre più invisibili e sicuri. Il gres smette di essere solo rivestimento e diventa una vera pelle tecnologica